Ciao a tutti, mi presento: sono Zahira, musulmana transgender (donna intrappolata in un corpo maschile) di 33 anni convertita all’Islam da pochi giorni.
Mi sono convertita perché avevo bisogno di qualcuno che mi guidasse sulla retta via come dice il Corano, infatti mi sentivo smarrita come una pecorella in mezzo a una prateria. Un giorno decisi di scaricare il Corano sul cellulare e mi misi a leggerlo con attenzione e dedizione. Ad un tratto mi imbattei in una frase che mi colpii molto: <<guidaci sulla retta via>>; sentii il bisogno di approfondire l’argomento andando su internet, finché un giorno pronunciai la Shahada quasi piangendo, perché non ce la facevo più a stare da sola e soprattutto col pensiero d’avere una famiglia che mi ha abbandonata nel momento del bisogno, davvero amici che mi vogliono bene e che tengono a me non mi erano comunque vicini come avrei voluto. Avevo bisogno di qualcuno che restasse sempre al mio fianco che mi consolasse nei momenti no, che mi aiutasse a superare le difficoltà.
In passato avevo già toccato con mano l’Islam, ho visitato tanti paesi arabi e moschee stupende, ad esempio la moschea azzurra al Cairo e la moschea blu di Istanbul, entrambe bellissime. Avevo un sogno: andare alla Mecca a pregare insieme ai fratelli e sorelle musulmane, un obiettivo che mi ero imposta, poi abbandonato perché non avevo il coraggio di farlo. Avevo detto ad un mio amico musulmano “se vai alla Mecca porta ad Allah una preghiera anche per me”.
Alla fine il mio desiderio si è realizzato: mi sono convertita e sono felice di aver trovato me stessa, la mia vera identità, di aver trovato la serenità perduta da anni e anni, di aver trovato amore e calore, che mi hanno scaldato l’anima e il cuore, e di aver trovato un amico, fratello, compagno e padre in Allah, che è sempre al mio fianco, che non mi abbandonerà mai e che mi guiderà sempre nella direzione giusta. Lui saprà consigliarmi cosa fare.
Salam a tutti fratelli e sorelle.
Zahira
Grazie per aver raccontato la tua storia!
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