Ahh, benedetto burkini, lo “sviluppo” del bikini! La soluzione per le musulmane che amano il mare, un ottimo compromesso. Non tutti sanno di che si tratta, compresi diversi musulmani, ma invero è spesso al centro di tante polemiche (come il velo, niente di che stupirsi), ed ho pensato che sarebbe carino parlarne, sfatare qualche mito e dare qualche istruzione per farselo a casa da sole…

Cos’è il burkini?

Prima domanda! Ebbene, il burkini è una sorta di muta da sub, che chiaramente non ha lo stesso spessore, ed è mediamente aderente, leggero, in poliestere (materiale che viene

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Ahiida Zanetti

usato effettivamente per vestiti di svariati sport acquatici). In genere, è integrale e completo di velo, ma può essere più corto, più largo, più aderente, completo di cuffia anziché di velo, al punto che si adatta perfettamente sia alle ragazze e alle donne che non portano il velo, sia alle non-musulmane desiderose di un costume più coprente del bikini o dell’intero.

La donna che lo ha inventato è una stilista musulmana australo-libanese, Ahiida Zanetti, amante dello sport e del mare, ma anche della moda, tanto che la sua creazione, destinata alla compagnia Ahiida e conseguentemente a noi che ne facciamo tesoro, ha sfilato poco prima delle Olimpiadi di Pechino. “E’ un’enorme soddisfazione per me e per tutte le donne musulmane che a lungo hanno dovuto rinunciare a fare sport perché non trovavano i capi adatti da indossare” dichiarava Ahiida; sono tante le musulmane che, pur coprendosi, fanno sport, dal calcio alla danza (come ci dimostravano anche Stephanie Kurlow, la ragazza che danza con l’hijab, e molte altre).

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E la salute?

E l’apporto di vitamina D? Sappiamo bene che la vitamina D è fondamentale per il nostro corpo e ci viene fornita di raggi UVB quando siamo esposti al Sole. Ne abbiamo carenza tutto l’anno, e di certo non dipende dal velo, ma dalla vita frenetica che conduciamo e che ci fa ammalare. La vitamina D aiuta le nostre ossa, ma anche i muscoli, il cuore, i polmoni e molto altro del nostro organismo, perché  interviene in molteplici trasformazioni enzimatiche e biochimiche. Un po’ di sana tintarella, dopotutto, non fa male, ma né il velo né il burkini, se agiamo correttamente, rappresentano un problema; è consigliabile, quindi, esporsi al Sole almeno 4 volte alla settimana scoprendo braccia, viso e gambe per una ventina di minuti. Basta mettervi davanti alla finestra, sul balcone, in spiaggia con un burkini un pochino più ridotto. Vedete voi, ma pensate alla salute!

Ottimo! E dove si compra.. o come si fa?

Ho scoperto che ci sono tanti tipi di burkini, che come accennavo diventano adatti a tutte le donne che vogliono coprire un po’ di più, e molti sono coloratissimi ed eleganti. Dove si comprano? Beh, in verità, ho pensato di chiedere direttamente a voi, su Facebook, qualche consiglio! C’è anche chi opta per un classico costume intero. E sono stata lietamente sorpresa anche per delle istruzioni per il burkini fai-da-te..

Rosanna : Necessario. L’ho comprato dal sito ahiida.com. E’ super affidabile e di ottima logoqualità ma il prodotto arriva dall’Australia, dunque ci sono da pagare i dazi doganali. Ad ogni modo, un burkini della marca ahiida lo si può trovare anche su altri siti. Credo sia il migliore anche se costoso. Veramente si asciuga subito e protegge dai raggi uv. Comunque, andare al mare con il burkini e’ un esperimento antropologico molto interessante!

F.:  Ahiida, sotto saldi, é vero che costa di più ma mi fido del tessuto!

Lara: Costume intero con gonnellina, preso su Bonprixheader-logo

 

W. S.: Mi manca nuotare e mi è stato consigliato di comprarlo da modanisa.com, che ci mette meno.modanisa-beyaz

 

Sara ci consiglia di consultare Aliexpress, si è trovata bene!, Victoria ci consiglia ebay, dove costano meno.

[questo articolo è aggiornabile, nel caso vogliate aggiungere qualcosa!]

ed ora, il fai da te!

Monica:  Io per il mare uso dei pantaloni comprati da terranova (sono in poliestere sottilissimo, ci mettono pochissimo ad asciugare), come seconda opzione ho un pantalone lungo hawaiano da uomo (tipo quelli che usano i surfisti), che può essere prodotto utilizzando due bermuda da uomo. Per il sopra ho comprato 2 maglie da corsa alla Decathlon (sono bucherellate e asciugano velocemente, sono fatte apposta per asciugare mentre si suda), una l’ho tagliata e ho usato i pezzi per fare maniche e per allungarla.
Per la testa ho comprato sempre alla Decathlon bandana tubolare da ciclista/sportivo.
Con circa 20/25euro mi sono prodotta “la muta”, che preferisco anche ai modelli in vendita perché si asciuga più velocemente!

 

Rispondere a “hey, ma non era meglio il bikini?”

Nah. Cari non musulmani, sicuramente incontrerete ragazze musulmane in bikini, perché ognuna ha il suo cammino, vive l’Islam come desidera. I religiosi e le religiose poco o non praticanti esistono anche tra i musulmani, ma coloro che praticano sanno benissimo a cosa vanno incontro abbracciando l’Islam, sanno che il Corano è più importante di Forza Nuova, sanno

SIT-IN-FORZA-NUOVA-FRONTE-LIDO-BOLZANO-BURKINI
Il simpatico corteo di 4 gatti di FN a Bolzano che non vuole le donne velate in piscina perché si devono adeGuArE!1!

che non sentiranno la simpatica sabbia nel costume né l’ustione di terzo grado sulla schiena. Inoltre, il burkini non si appiccica, è traspirante,  non ha ancora ucciso nessuno, e se ci guardano male, chissenefrega: abbiamo comunque deciso noi, come chi sta in topless (e magari viene guardata male lo stesso), cosa mostrare al mondo. Non solo prescrizioni, ma valori islamici che decidiamo liberamente e autonomamente di accogliere nei nostri cuori ed amare.

Le critiche di alcuni musulmani

C’era da aspettarselo: saltano fuori le critiche! C’è, difatti, chi afferma che il burkini sia in realtà anti-islamico: non è così largo, e poi se si bagna fa veder tutto!, si riduce una copertura islamica ad una “commercialata”!, sono le donne promiscue quelle che indossano il burkini!

Ribattiamo: il fatto che noi donne coperte, nel caso durante una nuotata avessimo il costume integrale più attaccato alla pelle, che strane idee dovremmo suggerire? Non è che… la malizia è negli occhi di chi guarda? Che poi, è opinabile il fatto che un burkini bagnato abbia lo stesso effetto di un bikini striminzito. “Ambiguo” in questo caso non è “haram”, a meno che per “donna promiscua” non intendiate “scostumata”! Nel caso vi appaia così.. fratelli, distogliete lo sguardo e lasciateci nuotare senza pensieri! E mi raccomando, che il vostro costume parta almeno dal’ombelico e arrivi alle ginocchia, com’è stato prescritto!

Alcuni affermano che addirittura la fusione delle parole “burqa” e “bikini” sia irrispettosa, richiama il peccato! Non è che lo stiamo prendendo un po’ troppo sul serio, questo nome? D’altra parte, come diceva la bella Giulietta di Shakesperare, “cosa c’è in un nome? Quella che noi chiamiamo una rosa non perderebbe il suo profumo se avesse un altro nome.“.

Ricordo, inoltre, lasciando a voi le riflessioni, la frase del profeta, pace e benedizione su di lui, che recita: «Insegnate ai vostri figli [e alle vostre figlie] a nuotare, a tirare con l’arco e andare a cavallo» (narrato da Hazrat Ibn Umar) 
I musulman* sanno che dietro tutto c’è un perché, sono consapevoli di come alle donne spetti la stessa istruzione degli uomini e di quanto i generi siano eguali in diritti, come esplicitano sure e hadith.

Termino questo articolo con un trionfo di burkini, proprio in risposta alle critiche mosse da alcuni musulmani, con ironia!

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