Questa mattina il soccorritore siriano Mohammad Alaa Aljaleel ha postato, nel suo profilo privato, delle foto di bambini siriani in lutto per lo sterminio chimico di Idlib. Le foto ritraggono bambini in cerchio in un campo profughi, davanti a loro delle candele luminose e dei cartelli con delle frasi di protesta e di condanna. Su uno dei cartelli c’è scritto “Assad kills our children with chemical weapons” (Assad uccide i nostri bambini con armi chimiche), in un altro “Dormiranno per sempre senza rumore e senza sangue”.
Non voglio entrare nel merito delle questioni politiche, non voglio far parte di nessuna tifoseria, né di quella filo Assad né di quella filo Americana, per il semplice fatto che qualunque tesi si sostenga tutti sono colpevoli e nessuno è innocente. Tutti i politici e capi di stato hanno prosciugato la Siria della sua storia, lasciando solo cenere e corpi inermi su cui versare lacrime, per fini politici ed egemonici; Putin, Assad, Obama, Clinton, Trump e per finire l’Europa che respinge, tutt’ora, i profughi a suon di “a casa vostra” e di filo spinato, non sono altro che delle sanguisughe mai sazie del sangue siriano. Sono sei anni ormai che la Siria è sotto massacro, forse in molti oggi si sentono più colpiti per la brutalità in cui è stato messo in atto questo sterminio, ma la Siria piange e chiede aiuto da tempo ininterrottamente senza ottenere risposta alcuna.
I nostri lunghi silenzi, la nostra indifferenza e le nostre coscienze, ormai morte, hanno portato a tutto questo. Negli anni a venire i nostri libri dovranno dedicare lunghi capitoli di storia al genocidio siriano. Saranno pagine piene di vergogna per quello che siamo riusciti a fare e guardare.
La locazione delle foto non è nota, forse sono state scattate in un campo profughi in Europa, oppure in un campo vicino Aleppo. Nel caso queste foto fossero state scattate in Siria la locazione precisa viene omessa per salvaguardare la sicurezza dei bambini rimasti in vita che ormai passano le loro giornate sempre allertati. Le foto dei bambini siriani in lutto per gli altri bambini di Idlib non sono altro che l’illustrazione dell’atrocità umana. 
Sara Ahmed sonolunica2.png

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci