E’ successo che a San Stino di Livenza, in Veneto, un gruppo di 40-50 persone formato da venetisti, leghisti e neofascisti ha fatto un profumato barbecue davanti ad un centro islamico in piena inaugurazione. Digos e Squadra Mobile erano lì a sorbirsi la protesta, tra fischi al sindaco, bandiere venetiste e gente che inveiva, e pare che il vicequestore sia stato stato addirittura infastidito da un manifestante. Chissà che non abbiano offerto un po’ di porchetta anche al cordone della polizia e dei carabinieri che li contenevano! Se non l’hanno fatto sono stati proprio maleducati…

…ehm, dicevamo: dietro alla protesta sta anche l’intervento del vicegovernatore leghista Gianluca Forcolin, che ha chiesto all’associazione culturale «Al Hilal» (la Mezzaluna) di presentare un programma e di parlare italiano durante le attività per favorire davvero l’integrazione. Il presidente Bouchaib Tanji alla cerimonia ha rassicurato tutti, in verità, facendo presente che le regole dello Statuto sono rispettose della legge e promettono l’inclusione di chiunque. Insomma, la solita protesta xenofoba e islamofoba, che quando predica “integrazione” fa quasi sorridere, e non ha niente di nuovo: le proteste sono avvenute anche a Mestre e in provincia di Firenze ad aprile, a Bergamo a Gennaio e svariate volte nell’anno passato, come a Prato.

Leggendo, mi è venuta in mente una cosa, forse stupida, ma… ‘sta ossessione per il maiale? Ho cominciato a ridere quando ho letto “integrazione” e ho lacrimato quando ho appreso che l’arma contro i musulmani cattivi è una zampotta di porcello. E’ il caso di dire porca miseria, ma miseria di idee. Posso supporre che la notizia dei militari israeliani che hanno fatto una braciata per sfottere i palestinesi in sciopero della fame li abbia particolarmente affascinati… il fatto è che una porchetta arrosto davanti a una moschea è tanto se viene riconosciuta come una provocazione, figuriamoci se provoca sconforto, terrore o schifo.

Lo sappiamo che volete farci arrabbiare e ci immaginate col fumo che ci esce dalle orecchie, ma, sorry, queste trovate si riassumono bene così:PING-PONG_02.jpg

Che poi, tra l’altro, non è che il maiale ci provoca allergia. Se non abbiamo altro, mangiamo anche quello. Ad essere sinceri, visto che solo la sua cane è haram (illecita), ci piace anche vivo. Dai, quanto saranno carini i maialini? Sai, quelli che girano su Facebook come alternativa a gattini e cagnolini? Anche quelli grossi eh, quelli che se prendono la rincorsa ti stendono, ma sono troppo belli, tondi e rosa come sono. Col genere umano hanno anche molto a che fare, addirittura vengono trapiantati cuori di maiale negli esseri umani, anche se per averne l’indole (o almeno quello che maialino.jpgimmaginiamo sia) non occorrono organi “extra”. I fascisti non ne sono una chiara dimostrazione?

“Mi piacciono i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall’alto. I maiali ci trattano da pari. diceva il “buon” Winston Churchill.

 

A parte gli scherzi, siccome ho già messo troppo il dito nella piaga, pensiamo a questi “terroristi” che vogliamo combattere. Se la lotta fosse credibile, non prenderebbe questa piega. Non ci sarebbero né buonisti convinti che tutti siano pii, né razzisti fanatici e bifolchi che inneggiano all’indipendenza di una regione o alla razza ariana. La lotta contro il terrorismo si fa con la vera integrazione, col rapporto con lo straniero o con l’elemento “straniero” (Islam in questo caso) autentico. Persona e persona, diritti e doveri, conoscerci per agire. I veri terroristi, in Italia, che sono tanti e ovunque, sono gli italiani che agitano la loro ignoranza come una sciabola e che fanno di queste pressioni, che vanno dal violento al semplicemente ridicolo.

“L’italia agli italiani”: davvero la volete voi? Questi italiani, voi? Nemmeno per idea. L’Italia è una perla, e ai porci le perle non si gettano.

Sveva Basirah

ho cercato di non fare ironia sul nome di Forcol… ops. vabbè, apprezzate lo sforzo.
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